Casella di testo: Roberto Sorgo                                                                                                Pagina iniziale > Religioni > Irrazionale

IRRAZIONALE

 

 

Viviamo in un mondo irrazionale? Astrologia, magia, occultismo, pur praticati ininterrottamente per migliaia di anni, avevano tuttavia conosciuto un periodo di scarsa fortuna, sia perché erano condannati dalle principali religioni, sia perché parevano smentiti dall’ampliarsi delle conoscenze scientifiche e astronomiche fra il XVII e il XIX secolo. Tuttavia, dalla fine del XIX secolo in poi, queste pratiche sono andate incontro a un risveglio proprio nel mondo occidentale, di pari passo con l’avvento della società industriale e con il diffondersi della scienza. Il fenomeno è sicuramente paradossale; proprio in un mondo basato sulla razionalità, la cui massima espressione è la scienza moderna, vi è un ritorno a credenze antichissime fondate sull’irrazionale: astrologia,  occultismo, paranormale, spiritismo e simili hanno riscontrato un crescente successo, mentre alle tradizioni occidentali se ne sono aggiunte altre provenienti dall’Oriente (India, Cina, Giappone) e in precedenza sconosciute al di fuori di una ristretta cerchia di studiosi.

 

Evoluzione — Quali possono essere le cause di tale fenomeno? Per cercare di capirle dobbiamo fare un passo indietro e considerare che il nostro organismo non si è più evoluto in maniera significativa, dal punto di vista biologico, rispetto ai nostri lontani antenati. L’evoluzione biologica della nostra specie non si è arrestata del tutto, anzi è proseguita anche in epoche relativamente recenti, quando ci sono state  alcune modifiche al nostro patrimonio genetico: per esempio, il colore della pelle è cambiato, schiarendosi, nelle popolazioni che si sono insediate in regioni fredde; e la selezione naturale ha favorito, almeno in Europa e in varie zone dell’Africa e del Medio Oriente (molto meno in Asia), gli individui in grado di digerire il latte da adulti, un vantaggio notevole nella società agricolo-pastorale. Tuttavia, a parte queste variazioni in fin dei conti modeste, noi siamo geneticamente uguali ai nostri progenitori dell’età della pietra. Si calcola infatti che i nostri geni siano al 99,9% identici a quelli dei nostri antenati di 150 mila anni fa.

 

Pensiero emotivo — Se lo sviluppo culturale procede con rapidità mentre il nostro organismo è rimasto praticamente fermo alla preistoria, questo significa che noi non siamo biologicamente predisposti a vivere nella società moderna: siamo dei cavernicoli muniti di automobile e telefono cellulare. Come avveniva per i nostri antenati, per la maggior parte delle nostre azioni ci è utile affidarci al pensiero emotivo, che consente di velocizzare le decisioni, senza perdere tempo a riflettere. Il pensiero emotivo è sicuramente utile nelle situazioni di pericolo, oppure in situazioni banali che non meritano lunghe considerazioni poiché l’esito delle nostre decisioni non è molto rilevante (per esempio, scegliere che cosa mangiare), ma poi va a finire che facciamo ricorso al pensiero emotivo in quasi tutte le situazioni. Così alla fine sono quasi sempre le emozioni a provocare le nostre scelte su come agire.

 

Società industriale — Ora, il mondo moderno, ossia la società industriale, è nato dall’applicazione sistematica del pensiero razionale, cioè dalla scienza e dalla tecnica, perciò per vivere in questo mondo noi dovremmo sempre basarci su tale tipo di pensiero. Non potendo adattarci per via biologica al mondo in cui viviamo, dobbiamo adattarci per via culturale, e il pensiero razionale dovrebbe essere il fondamento di questo processo. Ma sovente non è così. Infatti fin dalla preistoria siamo abituati a lasciare grande spazio al pensiero emotivo. Per intenderci, tutto ciò che riguarda le religioni, il soprannaturale, l’occulto, il paranormale, lo spirituale si basa sul pensiero emotivo o intuitivo; invece l’attività di ricerca scientifica e la produzione tecnica si fondano sul pensiero logico-razionale. Tuttavia questa separazione si è fatta sempre più netta soltanto con l’avvento della scienza moderna, cioè dal XVII secolo in poi. In precedenza, sia la spiegazione del mondo sia gran parte delle attività umane erano una miscela di elementi razionali e irrazionali.

 

Conoscenze — Questo per due motivi principali. Da un lato, le conoscenze disponibili erano molto scarse, per cui era necessario integrare i pochi dati di fatto con spiegazioni teoriche di tipo soprannaturale; anche le semplici condizioni atmosferiche erano più facilmente giustificabili in termini di volontà divina (piove perché un dio della pioggia fa piovere) che di movimenti di masse d’aria. Dall’altro lato, quelle scarse conoscenze erano accessibili soltanto a pochi privilegiati. La grande maggioranza della popolazione, formata da contadini, era analfabeta; d’altronde, per lavorare i campi non serviva l’istruzione.

Un riflesso di questa situazione possiamo vederlo ancora oggi nei calendari domestici, che di solito riportano le festività in rosso e le fasi lunari con figurine illustranti la luna nuova, il primo quarto, la luna piena e l’ultimo quarto. Questa usanza consentiva ai contadini analfabeti di «leggere» il calendario e regolare le attività agricole in base al ciclo lunare, poiché si riteneva che il periodico crescere e decrescere della luna fosse associato alla crescita e alla morte delle piante (per la magia imitativa di cui si parla nell’articolo Magia), e così per esempio si seminava con la luna nuova e si raccoglieva con la luna calante. Queste convinzioni sono diffuse ancora oggi, e molti ritengono opportuno per esempio abbinare alla luna calante operazioni il cui esito deve poi rimanere il più possibile stabile, come l’imbottigliamento del vino o il taglio dei capelli.

 

Occulto — Tornando alla domanda iniziale, come mai nel mondo industrializzato, che dovrebbe avere superato oltre all’indigenza anche l’ignoranza, vi è stato questo risveglio dell’occulto? Innanzi tutto va tenuto presente che noi siamo abituati fin dalla preistoria a pensare che vi sia una dimensione spirituale diversa da quella materiale, che esistano forze, entità, realtà soprannaturali o comunque non percepibili dai sensi. Se questo modo di pensare è innato, l’irrazionalità diventa inevitabile. E comunque non è facile abbandonare questo tipo di pensiero (emotivo), visto che dopo tutto simili credenze ci sono di aiuto e di conforto. Forse allora non c’è stato un «risveglio» dell’interesse per l’occulto, semplicemente tale interesse non ci ha mai abbandonato; oggi, nel mondo industrializzato figlio della scienza e della tecnica, è più evidente perché in stridente contrasto con la razionalità che sta alla base della società moderna. Le credenze di tipo soprannaturale o magico non servono più a spiegare il mondo; se vogliamo conoscere il mondo, dobbiamo rivolgerci alla scienza, cioè al pensiero razionale. Pertanto tali credenze non hanno più il valore di sopravvivenza che potevano avere in epoche antiche. Oggi, nei paesi industrializzati, la sopravvivenza è garantita a tutti, per cui possiamo permetterci di coltivare credenze e abitudini di ogni tipo.

 

 

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